Link Home page Docticare
 

 

Cerca
 

Log in    

     
 
 

 
 

 
 

 
 

 
     
     
 
 

 
 

 
     
     
 
 

 
     
     
 
 

 
 

 
     
Tutte le rubriche

 

Diarrea

09/04/2010   Autori e fonti Voti 0 Commenti
 

 

La diarrea è spesso il sintomo di una gastroenterite. La terapia per curarla, dai farmaci all’alimentazione, cambia a seconda che si tratti di un'infezione batterica o virale.

 


 

La diarrea è un sintomo e non una malattia e consiste nell'emissione di un volume anormale di feci acquose. Spesso si usa per diarrea il termine dissenteria che però non è corretto in quanto si riferisce a entità patologiche specifiche.

La diarrea può essere causata da molte patologie, non necessariamente infettive, del tubo digerente. In questo breve articolo tratteremo solo della diarrea da agenti infettivi, da microrganismi cioè in grado di causare una gastroenterite il cui sintomo principale (o uno dei sintomi principali) è appunto la diarrea.

Le cause

Come tutte le malattie infettive, la gastroenterite può essere causata da batteri, virus o protozoi. Le infezioni intestinali da protozoi sono abbastanza rare nei nostri climi e si limitano essenzialmente all'amebiasi e alla giardiasi. Per quanto riguarda le gastroenteriti batteriche sono molto più comuni, e le più frequenti sono quelle da salmonelle e da diversi altri batteri come Campylobacter ecc. Le gastroenteriti batteriche vengono di solito contratte attraverso l'ingestione di alimenti contaminati o comunque attraverso il contatto orale con oggetti contaminati da feci infette (cosiddetta via oro-fecale). Le gastroenteriti virali sono causate da un grande varietà di virus molto comuni. Una delle gastroenteriti più frequenti e severa è quella da Rotavirus, caratterizzata da febbre molto alta, un numero elevato di scariche e dal rischio costante di disidratazione. Fortunatamente, la maggior parte delle gastroenteriti virali è benigna e autolimitante avendo una durata di pochi giorni.

La terapia

La terapia della gastroenterite consiste essenzialmente nella cura del suo sintomo principale e talvolta del vomito, se presente. La prima cosa da valutare, in caso di diarrea acuta, è il numero delle scariche in quanto questo è abbastanza correlato al rischio di disidratazione. Una semplice regola indica come una perdita del 5% del peso corporeo in 24 ore sia già un segno di disidratazione lieve.

La prima cosa da fare è somministrare liquidi. Il bambino deve poter bere in abbondanza e senza limitazioni se le condizioni generali lo permettono. Se la diarrea è di modesta entità il bambino può assumere acqua o altri liquidi eventualmente un poco zuccherati. Se la diarrea è di rilevante entità, devono essere somministrate soluzioni reidratanti. Spesso la reidratazione iniziale nelle prime 24 ore fa la differenza e permette di evitare un ricovero.

Esistono inoltre altri prodotti che possono essere somministrati. Prima di tutto i cosiddetti fermenti lattici, cioè microrganismi in grado di colonizzare il tubo digerente antagonizzando il microrganismo responsabile dell'infezione. È preferibile utilizzare ceppi umanizzati come il Lactobacillus GG, ma occorre tenere presente che in generale l'efficacia di questi prodotti è abbastanza ridotta.

Nelle diarree di origine batterica, la terapia deve essere valutata caso per caso, ma spesso gli antibiotici non sono necessari ma sono anzi controproducenti. Nella salmonellosi si somministrano antibiotici solo in presenza di complicanze generali, altrimenti è preferibile evitarli perché favoriscono la cronicizzazione dell'infezione. Nella maggior parte delle forme batteriche valgono le stesse regole delle forme virali, in primo luogo un'adeguata reidratazione.

L'alimentazione

Passata la fase acuta il bambino può essere rialimentato normalmente non appena si sente meglio tanto più che sarà proprio lui a desiderare nuovamente il cibo. Diete "in bianco" prolungate sono inutili se non controproducenti e infine occorre tenere presente che in un certo numero di bambini guariti un certo grado di diarrea può persistere per alcune settimane a causa dell'alterazione persistente della flora intestinale indotta dalla gastroenterite. Questa situazione è da considerarsi benigna e non deve essere trattata.

Quando chiamare il medico

In sintesi, le forme lievi di diarrea con poche scariche al giorno e senza febbre possono essere trattate autonomamente dalla famiglia seguendo le misure descritte in precedenza. In caso di scariche molto numerose (per esempio superiori a 5-6 al giorno) e di febbre elevata conviene sempre rivolgersi al medico, soprattutto se il bambino è piccolo e non collabora agli interventi di reidratazione e all'eventuale terapia.

 

Autore: Alessandro Ballestrazzi, ART Servizi Editoriali

 



 

 
Vota e commenta (commento per utenti registrati)
 
 
Voto
 
Titolo:    
Commento:
 
     

 
Commenti
 
Non ci sono ancora commenti

I più letti I più votati Ultimi commenti
 
Alimenti riscaldanti

Leggi l'articolo

 
Cosa fare quando qualcosa non funziona

Leggi l'articolo

 
Droghe e alcol: vita spericolata

Leggi l'articolo

 
Abuso di alcol, il ruolo dei dentisti

Leggi l'articolo

 
Alla larga dal raffreddore!

Leggi l'articolo

 
Assistenza sanitaria di italiani all'estero: la tessera europea assicurazione malattia

Leggi l'articolo

 
aiuto per integratori

Salve, mi chiamo marco ho 34 anni e soffro di orticaria colinergica da piu' di 10 anni, visto che su internet non trovo nessuna informazione a riguardo, potrei sapere quali sono gli integratori DAO di cui parla l'articolo? Grazie in anticipo Distinti Saluti

Leggi l'articolo

 
casi

purtroppo ci sono ancora tanti casi

Leggi l'articolo

 
interessante

articolo interessante, soprattutto ancora molto attuale

Leggi l'articolo

 

Europ Assistance 2010 | All rights reserved | Privacy | Termini e condizioni | Credits

This website is certified by Health On the Net Foundation. Click to verify.