La violenza sessuale in genere può coinvolgere le donne, come gli uomini, di qualsiasi età; in una notevole percentuale dei casi, inoltre, è associata a
traumi fisici. Oltre al codice penale, la norma di riferimento è la
Legge 66 del 15 febbraio 1997, "
Norme contro la violenza sessuale". In una notevole percentuale dei casi alla violenza sessuale si associano traumi fisici.
Cosa fare subitoLa
prevenzione della violenza è importante (anche a livello individuale, evitando le situazioni di rischio) ma è importante anche sapere come comportarsi in caso di aggressione sessuale: in questo senso, quando le vittime riescono a superare lo stato di shock e a
presentarsi in un Pronto soccorso al più presto (per esempio, rinunciando a lavarsi e a cambiarsi, per mantenere il maggior numero di indizi) è più probabile risalire alle responsabilità.
Il personale che esamina la vittima dovrebbe essere addestrato allo scopo e fare il possibile, sotto il profilo umano e medico, per tutelare la vittima stessa. Questa, se donna, dovrebbe essere preparata a fornire dati relativi al proprio ciclo mestruale, ai rapporti sessuali precedenti, all'eventuale uso di contraccettivi. Tuttavia, è necessario il
consenso della vittima per qualsiasi esame o prelievo di campioni per il laboratorio (che possono essere determinanti). Se la vittima si presenta da sola, inoltre, deve essere posta in condizione di contattare chi vuole e deve essere aiutata in ogni modo, come prevede la legge.
Cosa fare dopoL'
assistenza psicologica dopo l'evento è importante quanto il trattamento delle eventuali lesioni fisiche, anche se a volte raccontare l'evento o solo ricordarlo può essere assai penoso. Importante è la
profilassi delle malattie a trasmissione sessuale, ma è da segnalare che la trasmissione dell'HIV e il rischio di AIDS sono molto bassi per un solo rapporto, così come le gravidanze indesiderate.