Cosa fare quando qualcosa non funziona
Se si ritiene di non essere stati curati adeguatamente, o che comunque l'assistenza ricevuta sia stata carente sotto qualche aspetto, è possibile rivalersi legalmente, ma prima bisogna valutare con attenzione la situazione.
Può accadere che non si sia soddisfatti dell'assistenza sanitaria ricevuta. Ciò può dipendere da problemi di lieve entità, che non riguardano direttamente le cure prestate (comportamenti occasionali del personale, un pasto non gradito), oppure avere a che fare con aspetti organizzativi della struttura (orari di visita ristretti o non fatti rispettare, orari e modalità di servizio dei pasti, consegna tardiva di documentazioni) o, ancora, chiamare direttamente in causa l'assistenza sanitaria ricevuta.
Precauzioni
Ritardi nell'esecuzione di indagini, diagnosi erronee, effetti indesiderati di interventi terapeutici evitabili o altri danni che si sarebbero potuti evitare, per essere perseguibili devono essere, prima di tutto, dimostrabili. La chiave di un buon rapporto con il sistema sanitario dovrebbe essere un medico di famiglia in grado di informare, dirigere, mediare i rapporti con i colleghi, presenziare a interventi chirurgici importanti, aiutare a individualizzare le terapie e, comunque, fare un po' da "avvocato" dei propri pazienti. Questi ultimi, dal canto loro, dovrebbero essere sufficientemente informati "a monte" delle questioni riguardanti la salute in generale e il sistema sanitario di cui dovranno, prima o poi, servirsi: l'informazione rabberciata solo al momento della malattia non è mai sufficiente.
Come comportarsi
Quando si ritenga seriamente di essere stati curati male o di aver ricevuto un danno da medici o strutture sanitarie, la cosa migliore da fare è consultare un medico legale di propria fiducia, magari chiedendo al proprio medico di base di indicarlo. Infatti, ciò che può apparire "evidente" ai pazienti spesso non lo è affatto: le singole situazioni meritano un'analisi tecnica, per poter prospettare la fattibilità di azioni di rivalsa che qualche volta sono giustificate, ma in altri casi non lo sono affatto e possono comportare spese e affanni inutili.
Autore: Luca Boccaccio, ART Servizi Editoriali