DoctiCare.it

Portale con contenuti dedicati alla salute e al benessere psico-fisico

La colica renale: cause, sintomi, diagnosi e terapia 

La colica renale

Può avvenire di percepire un forte dolore al fianco, spesso acuto e lancinante. Ma di che cosa si tratta? Se il dolore è molto acuto e tende ad iniziare o a peggiorare nel tempo soprattutto quando si fa attività fisica o quando si mangia troppo, allora potrebbero essere i sintomi della colica renale.

La colica renale consiste in un blocco del tratto urinario, cioè nell’uretra, vescica o reni o negli ureteri.

Nella maggior parte dei casi il blocco ed il forte dolore sono causati dalla presenza di un calcolo renale, di piccole o grandi dimensioni. A seconda delle dimensioni del calcolo, la colica renale può essere più dolorosa ed intensa.

In alcuni casi invece ci si trova di fronte alla presenza di sabbiolina, calcoli di piccole dimensioni (il cui termine tecnico è renella) che vengono espulsi più facilmente.

Ovviamente non ogni dolore al fianco deve far pensare alla presenza di una colica renale, ma se è continuo, lancinante, molto forte e peggiora quando si fa attività fisica, allora è possibile che lo sia e bisogna recarsi dal medico per gli esami diagnostici di specie.

Sintomi della colica renale

I sintomi più comuni della colica renale sono:

  • dolore quando si urina
  • sensazione di urgenza nella minzione, non seguita poi da minzione nei fatti
  • sensazione di urinare poco
  • vomito, nausea
  • urina con odre sgradevole
  • presenza di sangue nelle urine
  • febbre e brividi (in caso di infezione)
  • dolore acuto, come un crampo, alla schiena e nella zona renale o basso ventre, che può estendersi anche verso l’inguine.

Cause della colica renale

Quali sono le cause della colica renale? La formazione dei calcoli è oggetto ancora oggi di studio per capire perché si formino e in conseguenza a quali comportamenti.

In primo luogo dal punto di vista statistico la colica renale colpisce più spesso uomini e donne di razza caucasica rispetto a quelli di razza africana, e l’età più pericolosa per l’uomo è dai 40 anni, per le donne dai 50 anni.

I cristalli possono essere formati dal consumo di alcuni cibi, per le persone già predisposte, ma in linea di massima i meccanismi della loro formazione non sono ancora stati del tutto chiariti.

Di certo c’è che a favorire la comparsa di calcoli e della colica renale ci sono:

  • familiarità con la malattia
  • infezioni alle vie urinarie
  • disordini metabolici
  • malattie dei reni
  • cistinuria
  • iperossaluria.

Diagnosi e terapia

Il rischio dei calcoli renali è che possono formare delle infezioni, cicatrici all’interno del rene, o ostruire il catetere. Se mostrate i sintomi che abbiamo descritto, anche solo alcuni, recatevi dal medico. Chiamate il pronto soccorso se sentite un forte dolore a schiena o fianco che non passa, sangue nell’urina, vomito, bruciore intenso durante la minzione, febbre e brividi e nausea.

La terapia della colica renale non è necessariamente chirurgica. Nella maggior parte dei casi, bere molta acqua secondo le indicazioni del medico (da due a tre litri al giorno) è sufficiente per espellere tutti i calcoli renali. Bisogna quindi assumere molti liquidi e assumere farmaci contro il dolore se prescritti. Alcuni farmaci prescritti possono diminuire la formazione di calcoli di calcio e di acido urico. Quando si rende necessaria la terapia chirurgica per i calcoli? L’intervento può essere necessario nell’ipotesi in cui il calcolo non venga espulso naturalmente e causi coliche e dolori costanti, se è troppo grande per essere espulso in modo naturale o si trova in una posizione difficile, se ostruisce il flusso di urina, causa infezioni e se continua ad aumentare di dimensioni. In questi casi il medico curante può optare per la soluzione chirurgica per impedire danni al sistema renale ed urinario.